FAQ

Una comunità energetica rinnovabile (CER) è un gruppo di persone, aziende ed enti, che si organizzano per produrre e condividere localmente l’energia prodotta da fonti rinnovabili. Le CER rientrano nella strategia europea di transizione verso la sostenibilità.

Una Comunità Territoriale è la struttura operativa locale promossa da ogni singola BCC aderente al progetto. Essa opera sotto il coordinamento strategico e giuridico di CreaEnergia, cooperativa regionale che gestisce il progetto, ma agisce sul territorio di competenza della banca in totale autonomia, con l’obiettivo di:

  • sviluppare e far crescere la Comunità Energetica Rinnovabile;
  • coinvolgere soci (privati cittadini, PMI e professionisti);
  • generare valore economico e sociale a livello locale.

La Comunità Territoriale non è un’entità separata dalla cooperativa, ma ne rappresenta l’articolazione territoriale, garantendo prossimità, relazione diretta con i soci e radicamento locale, mantenendo una libertà di sviluppo sul territorio, seguendo le linee guida fornite da CreaEnergia.

Possono aderire tutti i titolari di un contatore di consumo (POD) (senza fonti di produzione di energia) e titolari di un contatore di produzione (ovvero dotati di pannelli fotovoltaici o in procinto di installarli). I membri possono essere privati, aziende, enti o associazioni. La legge limita accesso in alcune casistiche: Non sono ammessi come membri della CER i seguenti soggetti:

  1. Grandi imprese con ≥ 250 dipendenti o con fatturato > 50 M€ e bilancio > 43 M€ (considerando anche gruppi e imprese collegate). Possono però:
    • fornire servizi alla CER (ESCo, O&M, EPC, leasing, PPA, ecc.)
    • eventualmente mettere a disposizione impianto fv come Producer
  2. Soggetti la cui attività principale è la vendita di energia
  3. Operatori di rete e soggetti regolati
  4. Soggetti esterni senza POD
  5. Soggetti fuori dal perimetro geografico (Toscana)

Quanto sopra è valido per chi vuole aderire come membro della CER, ma la cooperativa è aperta ad associare chiunque voglia partecipare ad altre attività, usufruire degli altri servizi forniti o semplicemente sostenere lo sviluppo sostenibile del proprio territorio. In tal caso non è richiesta la titolarità di un contatore.

Ogni Comunità Territoriale opera all'interno del perimetro delle cabine primarie presenti nell'area operativa della propria BCC di riferimento. Se in un area non è presente nessuna Comunità Territoriale aderente ad una BCC, è possibile aderire a quella più vicina a livello geografico.

Al momento dell'ammissione occorre sostenere un costo di associazione di € 25,00 una tantum, che verrà rimborsata in caso di recesso.

Condividere energia a livello locale ha ricadute di carattere sociale, ambientale ed economiche, tra cui:

  • Accedere ad una quota parte degli incentivi ventennali riservati alle CER;
  • Imparare a adottare comportamenti virtuosi;
  • Contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali di energia rinnovabile;
  • Ridurre le emissioni di CO2 e degli sprechi energetici;
  • Contribuire a passare da un sistema centralizzato a un sistema distribuito di produzione di energia;
  • Contribuire a contrastare la povertà energetica;
  • Contribuire a realizzare iniziative locali tramite la CER;
  • Rafforzare la coesione delle comunità locali.

La BCC è promotrice e sostenitrice della propria Comunità Territoriale.

I motivi per cui le BCC aderiscono al progetto CER sono legati alla volontà di promuovere un nuovo soggetto mutualistico sul territorio, a sostegno dei cittadini e delle imprese, affiancandoli nella sfida della transizione energetica. Inoltre, L'articolo 2 dello Statuto delle BCC indica come scopo della banca quello di contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio, all'educazione e al bene comune.

Nello specifico la banca mette gratuitamente a disposizione gli spazi per la sede della comunità, la propria struttura di competenze e conoscenze oltre che il proprio personale ed i propri sportelli per alcune attività operative. In generale, la banca si occupa dello sviluppo e dell'insediamento di questa nuova realtà sul proprio territorio, affinché possa crescere in maniera locale. Per sostenere la prima fase di avvio la banca effettua delle elargizioni a copertura dei costi iniziali di funzionamento. Per facilitare il percorso di transizione, la BCC mette a disposizione finanziamenti, assicurazioni e altri servizi finanziari con condizioni di favore per i membri della propria Comunità Territoriale. Le polizze assicurative sono attivabili sia per clienti che per non clienti. Informazioni in agenzia.

CER
È l'acronimo di Comunità Energetica Rinnovabile o Comunità di Energia Rinnovabile.

POD
La sigla POD è un acronimo che sta per Point Of Delivery, cioè il punto di consegna dell'energia elettrica. Il codice POD (che è riportato nella bolletta) è il codice identificativo del punto di fornitura di un'utenza, sia essa domestica, commerciale o industriale, ed è univoco per ogni utenza. Verificare se si possiede un POD è un'operazione molto semplice. Infatti, l'intestatario di un POD coincide con l'intestatario della bolletta.

Consumer
Il Consumer è il soggetto che consuma energia elettrica ma non la produce, utilizzando l'energia della rete o quella condivisa all'interno della comunità energetica. In altre parole, il Consumer è semplicemente un utente finale dell'energia (come una famiglia, un'azienda o un ente) che partecipa alla comunità per beneficiare dell'energia condivisa, ma non possiede impianti di produzione (ad esempio fotovoltaici).

Prosumer
Il Prosumer è il soggetto che produce e consuma energia elettrica, utilizzando per sé l'energia prodotta (ad esempio da un impianto fotovoltaico) e condividendo l'eventuale energia in eccesso con la comunità energetica. In pratica, il Prosumer è sia produttore che consumatore di energia.

Autoconsumo (noto anche come autoconsumo in loco o diretto)
È l'energia autoconsumata direttamente dall'impianto di produzione. Rappresenta un risparmio per mancato acquisto di energia da rete di distribuzione ed è un vantaggio riservato al prosumer.

Autoconsumo collettivo o virtuale
L'Autoconsumo collettivo (o virtuale) è il consumo condiviso di energia rinnovabile prodotta da uno o più impianti e utilizzata da più utenti collegati alla stessa rete elettrica, anche se l'energia non viene consumata fisicamente nello stesso momento o nello stesso edificio. L'energia viene infatti "condivisa virtualmente" attraverso la rete, e la quota di energia prodotta e consumata dai membri viene calcolata e valorizzata tramite misurazioni e sistemi di contabilizzazione.

Meter
Il gestore pubblico dei servizi energetici mette a disposizione periodicamente della CER l'andamento della condivisione di energia. Il Meter è uno strumento che consente la verifica in tempo reale dell'autoconsumo collettivo, facilitando quindi un comportamento più consapevole. All'interno delle Comunità Territoriali viene utilizzato il meter SNOCU di Regalgrid, fornito in comodato d'uso gratuito o a pagamento in base alla casistica specifica di adesione alla CER del singolo socio (vedere quote associative nella sezione PER ADERIRE). Lo SNOCU (Smart NOde Control Unit) è un dispositivo hardware che collega e fa comunicare gli impianti energetici di un edificio (fotovoltaico, batterie, contatori, pompe di calore, colonnine di ricarica) con la piattaforma digitale Regalgrid, permettendo il monitoraggio, il controllo e la partecipazione a una comunità energetica.

DNSH, Do Not Significant Harm
È un principio della normativa europea secondo cui un'attività economica o un progetto non deve causare danni rilevanti all'ambiente mentre contribuisce a obiettivi di sostenibilità.

È molto semplice: clicca sulla sezione PER ADERIRE, iscriviti come socio e fai richiesta di adesione come membro alla CER o sfrutta gli altri servizi connessi. Necessiti di un aiuto? Recati in una delle agenzie BCC più vicine a te per avere supporto per la compilazione.


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