FAQ

Una comunità energetica rinnovabile (CER) è un gruppo di persone, aziende ed enti, che si organizzano per produrre e condividere localmente l’energia prodotta da fonti rinnovabili. Le CER rientrano nella strategia europea di transizione verso la sostenibilità.

Sievenergia è una cooperativa che si occupa anche di essere referente della comunità energetica, ma si propone di realizzare anche obiettivi più ampi, come si può leggere nella sezione «Opportunità».

La forma cooperativa è stata scelta in considerazione degli obiettivi di ampia partecipazione, durata nel tempo, possibilità di ampliare l’attività su altri servizi oltre la CER.

L’associazione europea delle comunità energetiche in forma cooperativa, Rescoop.eu evidenzia 10 benefici di questo modello cooperativo.

Ecco i 10 benefici:
Forniscono energia locale e pulita
Mobilitano il capitale locale
Rafforzano lo sviluppo del territorio
Contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente
Aiutano a risparmiare energia
Contrastano la crisi ambientale
Combattono la povertà energetica
Contribuiscono all’accettazione sociale delle energie rinnovabili
Rafforzano la coesione sociale
Rafforzano la democrazia

Alla comunità energetica possono aderire tutti i titolari di un contatore di consumo (POD) (senza fonti di produzione di energia) o anche titolari di un contatore di produzione (POD) (ovvero dotati di pannelli fotovoltaici o in procinto di installarli). La legge dà alcune limitazioni di accesso per le grandi imprese e altre categorie residuali. I membri possono essere privati, aziende, enti, associazioni.

Quanto sopra è valido per chi vuole partecipare come membro a una configurazione di condivisione di energia, ma la cooperativa è aperta ad associare soci che vorranno partecipare ad altre attività di Sievenergia, in tal caso non è richiesta la titolarità di un contatore.

Riguardo agli impianti fotovoltaici possono entrare quelli entrati in esercizio dopo il 22/04/2024, per gli altri impianti e quelli destinatari di contributi particolari a fondo perduto oltre il 40% (es. Superbonus) vedi quanto scritto nei Regolamenti e nelle norme di legge. Non sono compatibili con la CER gli impianti che hanno ancora attivo il contratto con il GSE di Scambio sul Posto.

È prevista una operatività in tutta la zona che va dalla Valdisieve fino all’area intorno a Firenze, ovvero in prevalenza nell’area di operatività della BCC di Pontassieve che sostiene l’iniziativa. La Comunità Energetica opera per «cabine». Ciascuna cabina sarà attivata (o ampliata) se ci saranno un numero minimo di partecipanti è per questo che è importante iscriversi e fare passaparola.

Per verificare in quale cabina primaria è inserito il proprio contatore elettrico è possibile effettuare la ricerca in autonomia inserendo l’indirizzo dell’immobile che intende aderire alla comunità sul seguente sito del GSE, autorità competente in materia.

Mappa interattiva delle cabine primarie

Al momento dell’ammissione occorre acquistare una azione della cooperativa al costo di 25 euro, una tantum, che verrà rimborsata in caso di recesso.

Il Consiglio di Amministrazione può stabilire delle quote di adesione una tantum a copertura dei costi fissi di adesione anche differenziate per tipologia di membro della configurazione. Tali informazioni sono riportate all’interno della Delibera del Consiglio di Amministrazione sulle quote di adesione. In questo momento è in atto una promozione ed i costi di adesione sono coperti grazie al sostegno di BCC Pontassieve. La promozione è valida fino a esaurimento del plafond messo a disposizione.

Scegliere questa comunità energetica anziché altre, è una scelta ben precisa, volta a rafforzare:

  • Una iniziativa locale, perché nasce ed è governata nel nostro territorio;
  • Una iniziativa sociale, perché è fortemente orientata a sviluppare il concetto di comunità e il bene comune.
  • Una iniziativa in sviluppo, perché ha l’obiettivo di apportare e diffondere più innovazione possibile a servizio della sostenibilità.

Leggi la pagina «Opportunità» per saperne di più.

Condividere energia a livello locale ha ricadute di carattere sociale, ambientale ed economiche, tra cui:

  • Accedere ad una quota parte degli incentivi ventennali riservati alle CER;
  • Imparare a adottare comportamenti virtuosi;
  • Contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali di energia rinnovabile;
  • Ridurre le emissioni di CO2 e degli sprechi energetici;
  • Contribuire a passare da un sistema centralizzato a un sistema distribuito di produzione di energia;
  • Contribuire a contrastare la povertà energetica;
  • Contribuire a realizzare iniziative locali tramite la CER;
  • Rafforzare la coesione delle comunità locali.

È importante ricordare che la CER ottiene gli incentivi e realizza i propri obiettivi se massimizza la condivisione di energia, ovvero fa in modo, in ambito locale, che la produzione ed il consumo di energie rinnovabili si bilancino.

Chi possiede un impianto fotovoltaico cede virtualmente l’energia non consumata a tutti gli altri partecipanti (al tempo stesso la riceve nei momenti in cui non riesce a produrne a sufficienza).

Chi possiede solo la batteria di accumulo potrà ricevere l’energia da altri per conservarla e utilizzarla nei momenti di bisogno.

Chi è un consumatore semplice ha comunque un ruolo importante perché, oltre a utilizzare virtualmente energia pulita prodotta localmente, contribuisce alla massimizzazione degli incentivi, che sarà tanto più importante quanto il proprio comportamento sarà virtuoso (ovvero consumerà maggiormente nei momenti di maggiore disponibilità di produzione di energia pulita locale). È importante ricordare che l’utilizzo di energia messa a disposizione di una comunità energetica non abbassa automaticamente il costo in bolletta del consumatore. Il consumatore e anche gli altri, potranno scegliere liberamente il proprio fornitore di energia, ma riceveranno dalla CER il contributo derivante dalla attività di condivisione.

La cooperativa vuole favorire installatori e professionisti locali, a tal fine predispone un elenco che può essere di riferimento per i propri membri. L’iscrizione in tale elenco è subordinata alla verifica minima dei requisiti stabiliti dalla cooperativa (partecipazione a corsi di formazione gratuiti etc.). Nell’elenco sono contenute anche aziende non locali che però possono costituire un importante supporto per casistiche più ampie e/o complesse.

Manifestando il proprio interesse si può anche scegliere di farsi mettere in contatto, senza impegno, con una o più aziende/professionisti per avere un preventivo.

La BCC è promotrice e sostenitrice della cooperativa.

I motivi per cui la BCC si è spesa sono legati alla volontà di promuovere la creazione di un nuovo soggetto mutualistico sul territorio, le cooperative della sostenibilità, come oltre un secolo fa fu il caso delle cooperative di credito, ora BCC. Tale azione è prevista dall’articolo 2 dello Statuto delle BCC che indica come scopo della banca anche quello di contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio, all’educazione e al bene comune.

Nello specifico la banca mette gratuitamente a disposizione gli spazi per la sede della comunità, la propria struttura di competenze e conoscenze oltre che il proprio personale ed i propri sportelli per alcune attività operative. In generale la banca si preoccupa che questa nuova realtà sul proprio territorio possa ben insediarsi e crescere. Per sostenere la prima fase di avvio la banca ha effettuato delle elargizioni a copertura dei costi iniziali di funzionamento.

Per facilitare il percorso di transizione, la BCC mette anche a disposizione finanziamenti, assicurazioni e altri servizi finanziari con condizioni di favore per i membri di Sievenergia.

Le polizze assicurative sono attivabili sia per clienti che per non clienti. Informazioni in agenzia.

CER

È l’acronimo di Comunità Energetica Rinnovabile o Comunità di Energia Rinnovabile.

POD

La sigla POD è un acronimo che sta per Point Of Delivery, cioè il punto di consegna dell’energia elettrica. Il codice POD (che è riportato nella bolletta) è il codice identificativo del punto di fornitura di un’utenza, sia essa domestica, commerciale o industriale, ed è univoco per ogni utenza. Verificare se si possiede un POD è un’operazione molto semplice. Infatti, l’intestatario di un POD coincide con l’intestatario della bolletta.

Prosumer

È sia produttore (producer) e che consumatore (consumer), ovvero un utente che produce energia rinnovabile e che la utilizza per i propri fabbisogni energetici, che ne accumula l’eccesso prodotto con le batterie e/o che lo condivide con altri membri della comunità energetica. La novità delle CER è che anche chi consuma diventa importante perché grazie al consumo si riesce a distribuire l’eccesso di energia e a fare comunità.

Autoconsumo fisico (noto anche come autoconsumo in loco o diretto)

È l’energia autoconsumata direttamente dall’impianto di produzione. Rappresenta un risparmio per mancato acquisto di energia da rete di distribuzione ed è un vantaggio riservato al prosumer.

Autoconsumo collettivo o virtuale

È l’energia condivisa con gli altri membri della Comunità, pari al minimo, in ciascun periodo orario, tra l’energia elettrica prodotta e immessa in rete dagli impianti a fonti rinnovabili e l’energia elettrica prelevata dall’insieme dei clienti finali associati. Obiettivo della CER è massimizzare l’energia condivisa.

Meter

Il gestore pubblico dei servizi energetici mette a disposizione periodicamente della CER l’andamento della condivisione di energia. Il Meter è uno strumento che consente la verifica in tempo reale dell’autoconsumo collettivo, facilitando quindi un comportamento virtuoso.

DNSH, Do Not Significant Harm

Non Arrecare un Danno Significativo all’Ambiente

È molto semplice.

Occorre lasciare i propri dati in questo link, oppure recarsi in una delle agenzie di BCC Pontassieve per avere supporto per la compilazione.

CONSULTA LA MAPPA DELLE AGENZIE DI BCC PONTASSIEVE